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Topic: Herpes simplex recidivante
Buongiorno e grazie sempre per il vostro utile lavoro.
Un familiare ultra settantenne ha sviluppato un herpes simplex recidivante nella regione intra-glutei e parte del gluteo, probabilmente legato a situazioni di forte stress.
Il soggetto già soffre di dermatite seborroica al cuoio capelluto, di dermatosi attinica nella regione volto/dorso e ultimamente anche alle gambe e di stomatite pertanto immagino piu’ predisposto di altri. Per l’herpes il dermatologo ha prescritto una pomata, non ricordo il nome, ma il decorso è doloroso e ci sono altri sintomi collaterali quindi chiedo un vostro aiuto.
Abbiamo provato a mettere il ghiaccio, il gel e la lenitiva ma senza risultato. Le vescicole che si rompono creano continua umidità senza contare il disagio e il dolore che è debilitante. In aggiunta e temo legato anche alla stagionalità stanno comparendo sulla fronte come delle papule sottopelle, effetto grattugia, una in particolare è in evidenza e si è arrossata come quando ti gratti una pustola. Di questo però non ho la foto.
Grazie per un consiglio.
Ciao a tutti, volevo raccontarvi come sto guarendo (orami sono al 90%) dalla mia dermatite seborroica dopo ben 26 anni, perché potrebbe essere di aiuto a molti di voi.
La mia DS era comparsa prima come semplice forfora secca sul cuoio capelluto per poi comparire improvvisamente sull’arcata sopracciliare e diffondersi in altre parti del corpo (inguine, naso, orecchie e fronte), causandomi inoltre la caduta dei capelli, ciglia e sopracciglia.
Recentemente, grazie ad alcuni esami del sangue che ho effettuato per diagnosticare la MCS (sensibilità chimica multipla) è venuto fuori che ho un’infezione da Borrelia Burgdorferi (malattia di Lyme).
A quanto pare questa infezione mi ha causato disbiosi intestinale, allergie e sensibilità ambientali e alimentari e ha innescato un processo infiammatorio che ha sviluppato da DS.In sostanza sto guarendo facendo una cura con rimedi naturali contro questa infezione, eliminando il cibo industriale/pre-confezionato, ho eliminato i prodotti industriali per il corpo e la casa, ho ridotto i carboidrati complessi e i dolci (la dieta moderna è troppo sbilanciata verso i carboidrati complessi e questo favorisce la disbiosi), preferisco le carni magre e il pesce pescato e ho aggiunto qualche cucchiaio di olio di oliva in più ad ogni pasto. Per il vestiario ma anche per il materasso e il cuscino uso solo tessuti e imbottiture in puro cotone (al 100%!, no al 98%). Infine, ho dovuto eliminare gli alimenti con elevati quantitativi di salicilati e acido ossalico (i salicilati sono spesso contenuti in prodotti per il corpo, soprattutto negli shampoo).
Qui aggiungo dei brevi consigli che per me sono stati utili:
1) Tenere un diario per almeno 2-3 mesi, scrivendo accuratamente cosa mangi, i prodotti che usi, quello che fai e dove;
2) Per me è stato molto importante il libro “la causa di tutte le malattie” di Hulda Clark;
3) Effettuare la pulizia del fegato 1 volta al mese (vedi libro). Provare per almeno 2-3 volte, vi sorprenderete di vedere cosa esce dal vostro fegato. Io ne ho fatte per adesso 32!;
4) Prodotti per il corpo: noci saponine (è un ottimo shampo anfiforfora, essendo molto potente contro la Malassezia), sapone di marsiglia auto-prodotto (è semplice e veloce da fare);
5) Prodotti per la casa (pulizie, detersivi, ecc..): alcol alimentare diluito a 70 gradi, borace, soda (carbonato di sodio), bicarbonato di sodio, aceto di alcol, aceto di vino;
6) Integratori: Olio di lino (ne basta un cucchiaio al giorno, è un potente anti-infiammatorio, anti-Candida e anti-Staffilococco aureus), GSE (estratto di semi di pomplemo), Vitamina C, Saccaromyces Boulardii, Cloruro di magnesio, integrare le vitamine e i minerali di cui siamo carenti ma senza esagerare (al 90% siamo tutti carenti di Vitamina D, evitare però l’integrazione di ferro: se siamo carenti potrebbe essere dovuto al fato che c’è un’infezione in corso ed il nostro corpo ne produce meno per evitare che si diffonda l’infezione);
7) Esami consigliati: Vitamina D, Proteina C reattiva, test per la disbiosi (tramite campione urinario), zinco plasmatico, vitamina B6/B12;Buona guarigione a tutti
Dio sia benedetto!Topic: Trattamenti tricologici
Salve, volevo un vostro parere sui trattamenti tricologici. Potrebbero essere utili in caso di dermatite seborroica al cuoio capelluto con conseguente alopecia seborroica?
Salve a tutti gli utenti. Da circa un paio di mesi soffro di una fastidiosissima dermatite seborroica al cuoio capelluto e zona auricolare che mi provoca prurito, rossore e desquamazione. Finora direi di aver provato almeno una decina di shampoo, dai semplici antiforfora ad quelli specifici per la ds (alcuni anche molto costosi) senza purtroppo ottenere risultati soddisfacenti se non forse un leggerissimo quasi impercettibile miglioramento. A questo punto, vista la quasi totale inefficacia degli shampoo specifici per la ds, mi sta sorgendo il dubbio che non si tratti di dermatite seborroica ma di qualcos’altro. Secondo voi si tratta effettivamente di ds? E se sì sapreste indicarmi una possibile cura? Qualsiasi consiglio sarà molto apprezzato, grazie.

Buongiorno,
a causa del problema mostrato in foto, che è sorto quasi 2 mesi fa (le 3 immagini sono relative a momenti diversi), ho già effettuato 2 visite dermatologiche, che hanno dato diagnosi diverse: psoriasi inversa nel primo caso, dermatite irritativa da contatto nel secondo. In entrambi casi, la cura è stata cortisonica (travocort nel primo, locoidon nel secondo). Entrambe le volte le macchie (sotto quella principale mostrata in foto, ce n’è una simile ma molto molto più piccola) sono regredite, ma tornate 3-4 giorni dopo aver sospeso la terapia. A questo punto non solo non so cos’ho veramente, ma nemmeno quale terapia seguire. Aggiungo che il prurito è quasi inesistente, che la parte arrossata è evidentemente all’interno di una piega, che trovo quasi sempre umida/appiccicosa, e che il dolore è raro e comunque minimo (così come la desquamazione). Ho 38 anni e soffro di dermatite seborroica da più di 20 anni (cuoio capelluto, volto, zona sternale, a volte pube), ma non credo di avere mai avuto la psoriasi (per lo meno non finora). Sono circonciso perché 8 anni fa ho avuto una balanopostite mai del tutto diagnosticata, comunque diventata cronica e risolta appunto dopo l’intervento chirurgico. Peraltro, la piega “problematica” è proprio frutto di come è stata riattaccata lì la pelle. Sull’altro lato del pene, non ci sono pieghe e quindi nemmeno irritazione.
Grazie per l’attenzione.
Topic: Glicosal in gravidanza
Buonasera,
soffro di dermatite seborroica sul cuoio capelluto che tratto con glicosal lozione.
Adesso sono in gravidanza. Avevo chiesto in farmacia e mi avevano detto che potevo continuare ad utilizzarla.
Ho chiesto ad un altro farmacista che mi ha detto assolutamente di evitare acido salicilico in gravidanza. Io l’ho usata per un mese al terzo mese di gravidanza. Posso aver fatto male al feto?
Grazie mille!
Buongiorno Prof. Monti,
allego foto della dermatite seborroica di mia suocera; vorrebbe un suo consulto per iniziare il trattamento MIcropeeling. Le si presenta nei periodi di maggior stress, come no. Compare su fronte, zona naso e cuoio capelluto. Dopo il lavaggio dei capelli si attenua il disturbo (ovunque) e in due giorni lenisce per poi ricomparire quando è di nuovo ora di rilavarli. Non usa trucchi, lava la faccia con acqua (a volte con sapone all’olio di argan) ed applica un pochino di crema idratante.
Nell’attesa di una sua preziosa risposta, ringrazio in anticipo.
Buona giornata e Buon lavoro.

